La cupola rivestita di maioliche policrome della chiesa di San Michele che spunta sopra i tetti del centro storico di Alghero
Cupola della chiesa di San Michele, Alghero — foto: naz84 · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Quando l'estate volge al termine e le spiagge iniziano a svuotarsi, Alghero si prepara a festeggiare il suo patrono. San Michele Arcangelo, in algherese Sant Miquel, si celebra il 29 settembre, ma la festa si allarga ormai a diverse settimane tra settembre e inizio ottobre, con un cartellone che unisce riti religiosi, cultura catalana, musica e sport.

La chiesa dalla cupola di maioliche

Il simbolo della festa è la chiesa di San Michele, nel cuore del centro storico, lungo via Carlo Alberto. La sua cupola, rivestita di tegole in maiolica colorata disposte a disegni geometrici, è uno dei profili più riconoscibili della città: la si vede spuntare tra i tetti da molti punti dei bastioni e del porto.

La chiesa ha una lunga storia. È documentata già nel 1364 e tra il 1503 e il 1593 svolse il ruolo di cattedrale provvisoria. L'aspetto barocco che vediamo oggi risale al Seicento, quando la struttura fu affidata ai Gesuiti, che vi istituirono il loro collegio: i lavori cominciarono nel 1612 e si conclusero intorno al 1675. L'interno, a navata unica con volta a botte, conserva cappelle laterali decorate con stucchi e, sull'altare maggiore, un grande dipinto dell'Arcangelo. Il rivestimento policromo della cupola ottagonale è invece più recente: fu realizzato nel 1950 su disegno di Antonio Simon Mossa e Filippo Figari.

Il 29 settembre: messe e processione

Il giorno del patrono è scandito dalle celebrazioni religiose. Al mattino si tengono le messe in Cattedrale; nel tardo pomeriggio parte la processione con la statua di San Michele, che dalla Cattedrale di Santa Maria attraversa le vie del centro storico fino alla chiesa dedicata all'Arcangelo, dove il vescovo presiede la messa solenne. Ad accompagnare il corteo c'è la banda musicale cittadina, e nei giorni della festa la cupola viene illuminata, diventando un riferimento visibile in tutta la città vecchia.

Torri umane e giganti: la festa catalana

Negli ultimi anni Sant Miquel è diventato anche un'occasione per celebrare il legame di Alghero con la Catalogna. Tra gli appuntamenti più spettacolari ci sono i castells, le torri umane della tradizione catalana riconosciute dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale: la colla castellera algherese si esibisce nelle piazze del centro insieme a gruppi ospiti arrivati dalla Catalogna, costruendo strutture di persone sovrapposte su più livelli.

Altro momento molto amato è la sfilata dei giganti, le grandi figure portate in corteo per le vie della città vecchia, accompagnate da musici e gruppi in costume. Completano il programma concerti, spettacoli, incontri culturali e manifestazioni sportive, organizzati dalla Fondazione Alghero insieme a numerose associazioni del territorio.

Da sapere: la festa religiosa cade sempre il 29 settembre, mentre durata, artisti e calendario degli eventi collaterali cambiano ogni anno. Per orari della processione e programma completo consultate i canali ufficiali della Diocesi di Alghero-Bosa, del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero.

Perché venire ad Alghero a fine settembre

Fine settembre è uno dei momenti migliori per scoprire la Riviera del Corallo. Il mare conserva il calore accumulato durante l'estate, le giornate sono ancora luminose e la folla di agosto è ormai un ricordo. È il periodo ideale per alternare qualche bagno a passeggiate nel centro storico, visite alle chiese e serate in piazza durante la festa.

  • Per chi ama la cultura: la processione e i castells offrono uno sguardo autentico sull'identità algherese.
  • Per le famiglie: la sfilata dei giganti e gli spettacoli all'aperto piacciono molto ai bambini.
  • Per chi cerca il mare: le spiagge sono più tranquille rispetto all'alta stagione.

Casal Paternò, dimora storica del 1760 a circa 3 km da Alghero, è una base comoda per vivere Sant Miquel: in circa 10 minuti d'auto si raggiunge il centro per la processione, e al rientro la veranda con vista verso Capo Caccia regala gli ultimi tramonti d'estate.

Scoprite Alghero e la Riviera del Corallo partendo da Casal Paternò

Una dimora storica del 1760 affittata in esclusiva sulle colline di Angeli Custodi, a circa 3 km da Alghero: da 16 a 20 ospiti, parco privato, piscina e veranda con vista verso Capo Caccia. Scriveteci su WhatsApp per le vostre date.